Dal 1° gennaio 2026, al fine di garantire una maggiore coerenza tra i pagamenti elettronici ricevuti e i corrispettivi memorizzati e trasmessi, è operativo l’obbligo di collegamento tra gli strumenti di pagamento elettronico (POS) e i registratori telematici (RT).
Con il recente D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 148, in vigore dal 12 agosto, è stato modificato il regime sanzionatorio.
La nuova disciplina non ha previsto una riduzione della sanzione per chi omette l’adempimento, il mancato collegamento tra POS e registratore telematico continua infatti ad essere soggetto ad una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro.
La novità riguarda le ipotesi di disallineamento tra i pagamenti elettronici e i dati dei corrispettivi. È stata introdotta una franchigia per gli scostamenti non superiori al 5%, al ricorrere delle condizioni previste dalla normativa.
La soglia del 5% viene calcolata con riferimento al numero delle operazioni e non all’importo complessivo degli incassi. Pertanto, la franchigia non rappresenta una tolleranza sugli importi degli incassi, ma riguarda l’eventuale differenza nel numero delle operazioni rilevate dai sistemi di pagamento e da quelli di certificazione dei corrispettivi.
La franchigia del 5% non esonera dall’obbligo di collegamento e non consente di evitare la relativa sanzione in caso di mancata associazione degli strumenti.
Si ricorda a tal proposito che, per i POS già esistenti a gennaio 2026, la scadenza era il 20 aprile 2026. Per i POS attivati successivamente, il collegamento deve essere effettuato dal sesto giorno fino all’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione.
Alla luce delle nuove disposizioni, le imprese devono controllare periodicamente:
- la corretta associazione tra POS e registratore telematico;
- la presenza di eventuali POS non ancora collegati;
- la corretta indicazione della modalità di pagamento nei documenti commerciali;
- eventuali differenze tra le operazioni risultanti dai sistemi di pagamento e quelle memorizzate dal registratore telematico.
Una corretta gestione del collegamento consente di ridurre il rischio di anomalie e di contestazioni in sede di controllo.

