A partire dal 1° gennaio 2026 entra in vigore l’obbligo di collegare i propri registratori telematici agli strumenti di pagamento elettronico (POS).
Il nuovo adempimento riguarda tutti gli esercenti che emettono scontrino telematico e che accettano pagamenti elettronici, ad esclusione delle attività esenti dalla certificazione dei corrispettivi e di coloro che emettono esclusivamente fatture (senza scontrino o ricevuta fiscale).
POS e registratore di cassa saranno collegati digitalmente tramite un servizio online dell’Agenzia delle Entrate, senza collegamento fisico tra i dispositivi.
Il registratore potrà memorizzare le informazioni di tutte le transazioni elettroniche, ad eccezione dei dati sensibili del cliente, e trasmettere all’Agenzia delle Entrate l’importo complessivo dei pagamenti elettronici giornalieri acquisiti dall’esercente.
Per i POS già attivi è previsto un termine di 45 giorni dalla data di avvio del servizio online per completare la registrazione.
Per i nuovi strumenti di pagamento, o in caso di modifiche successive, la registrazione deve avvenire a partire dal 6° giorno del secondo mese successivo all’attivazione del POS (o alla variazione) e la registrazione dovrà concludersi entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.
Per adeguarsi alla nuova normativa l’esercente (o, in alternativa, un intermediario delegato), deve accedere alla propria area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, associare la matricola di ciascun registratore telematico all’identificativo univoco degli strumenti di pagamento elettronico in uso ed indicare l’indirizzo dell’unità locale presso cui i dispositivi sono impiegati.
La sanzione, per chi non effettua il collegamento tra i dispositivi, è la stessa prevista per l’omessa installazione del registratore, che va dai 1.000 ai 4.000 euro.
In caso di errata trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate, viene applicata una sanzione di 100 euro per ogni trasmissione, fino ad un massimo di 1.000 euro per trimestre.
In caso di violazioni gravi o ripetute, si aggiunge la possibile sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.
Le nuove funzionalità saranno disponibili dai primi giorni di marzo 2026, con avviso ufficiale sul sito istituzionale.
